Multifrequenza su 5 giorni – La mia esperienza

Dal settembre dell’anno appena trascorso ho deciso di dare più sprint alla mia routine di allenamento. Arrivo, tra 2017 e 2018, da quattro allenamenti effettuati durante l’anno in multifrequenza (per chi non conoscesse il termine vi rimando a un articolo in cui ne parlo: https://armandolazzarano.altervista.org/lallenamento-in-multifrequenza/) passati poi a tre con classica divisone in monofrequenza (qui l’articolo dedicato: https://armandolazzarano.altervista.org/lallenamento-in-monofrequenza/) durante il periodo estivo. Ho deciso di mantenere lo stesso assetto anche per quest’anno visto che con il multi mi sono trovato molto bene. Le varianti più significative della nuova routine non riguardano solo l’inserimento di un quinto giorno di allenamento settimanale. È cambiata completamente l’impostazione dell’allenamento stesso. Infatti, per i primi due giorni ho optato per allenamenti che riguardano la forza. Parte alta il primo giorno e parte bassa per quanto riguarda il secondo. Ho scelto esercizi multiarticolari (come a panca piana, trazioni, squat ecc) facendo rientrare le ripetizioni nel range dedicato, appunto, alla forza. Per i restanti tre giorni ho suddiviso gli allenamenti in pull – push – leg, quindi dedicando a ogni giornata un particolare movimento. Questa volta il range scelto è quella dell’ipertrofia, con ripetizioni più alte rispetto a quelli precedenti. Come avrete avuto modo di capire, alla parte bassa del corpo, le gambe, sono dedicate due giornate a settimana. Per me è necessario, le gambe sono quel gruppo muscolare che rimangono costantemente indietro rispetto alla parte superiore. Non ho grosse pretese sui volumi, anche se proporzionarle non mi dispiacerebbe, ma è mio obiettivo focalizzarmi sulla forza. Gambe forti significa schiena protetta, questo è fondamentale per il nostro benessere, quindi si spinge! A condire il tutto due esercizi di addome per le sessioni riguardanti la parte alta e due dedicate al lavoro aerobico quando faccio gambe. Non avendo un buon rapporto con tapis roulant, cyclette e simili, ho scelto per una seduta il circuito tabata (lascio alla fine dell’articolo il video della routine scelta, quella di Osayi Osunde) e per la restante salti con la corda, 3×3’ intervallati da 1’ di pausa. Nonostante le difficoltà riscontrate in un primo periodo, devo dire che adesso non potrei più farne a meno. Il corpo sta rispondendo piuttosto bene, vedo forza e resistenza crescere in maniere lenta ma costante. Naturalmente, l’alimentazione è il fattore che sta facendo la differenza. Ne abbiamo parlato spesso e continuo a ripeterlo, “senza alimentazione l’allenamento non funziona!”. Una dritta prima di concludere: non correte! Non passate da zero a cento dalla sera alla mattina se volete passare a questa routine. Questo approccio su cinque giorni e ben diverso da quello che vede l’allenamento dedicato a un singolo gruppo muscolare, il classico bodybuilding per intenderci. Qui il corpo è soggetto a un grosso stress, quindi valutate bene la vostra forma prima di partire con questo nuovo approccio.

 Armando 

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