Serie tv: Sanctuary

La serie segue le vicende della dottoressa Helen Magnus, nella sua ricerca delle terrificanti creature conosciute come gli anormali, molti dei quali sono anche esseri umani. Lo scopo della dottoressa è di proteggere le persone da queste creature, ma in molti casi si troverà costretta lei stessa a difendere gli anormali dagli uomini; “Preservare il miracoloso e proteggere dal periglioso”. Nella sua missione Helen è aiutata da Will Zimmerman, la sua coraggiosa figlia Ashley, l’esperto di informatica Henry Foss e da Bigfoot, il suo taciturno assistente

Gli appassionati del genere fantasy ricorderanno certamente questa serie televisiva andata in onda dal 2008 al 2011. Per chi non la conoscesse, e per chi non ha molta familiarità con questa tipologia di produzioni, invito alla visione della serie. Narrare in chiave fantasy una storia, in questo caso le vicende di una serie TV, è soltanto la punta dell’iceberg per quanto riguarda i messaggi che si vogliono inviare ai telespettatori. Usare mostri e creature magiche, cooperanti con alcuni membri della famiglia degli esseri umani, in Sanctuary è un modo alternativo infatti per descrivere la nostra società. La serie altro non fa che questo. Ci mette davanti la nostra umanità perduta. Il non saper accettare le diversità di un dato soggetto, animale o che dir si voglia. Tutto ciò colpa di una standardizzazione che rende difficile la comprensione di un qualcosa fuori dagli schemi contestualmente accettati. Il ruolo della protagonista, la Dott.ssa Helen Magnus, interpretata dall’attrice canadese Amanda Tapping, è infatti quello del traghettatore. La Magnus ci accompagna in un mondo popolato da strane creature che dimostrano, guarda caso, più umanità dispetto all’essere umano stesso. La dottoressa veste i panni dell’eroina pronta a prendersi cura di queste “strane creature”, molti dei quali sono anche esseri umani. Con l’entrata in scena di mostri mitologici, quale il Bigfoot, e scienziati geniali come Nikola Tesla, la nostra protagonista ci mostrerà il nostro mondo sotto una luce nuova. Ci mostra un punto di vista differente, capace di far riflettere sul ruolo reale dell’essere umano su questo pianeta.

Punteggio:

Armando

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