Drangon ball e il suo impatto sui giovani (e non solo)

Sono trascorsi più di 30 anni da quando questo universo meraviglioso ha visto la luce prima come fumetto e successivamente come serie animata. Dragon Ball è un’ulteriore dimostrazione dell’attenzione e della passione che i giapponesi mettono nella creazione dei manga. Risulta evidente un lavoro di studio in grado di dar vita a personaggi e storie che prendono il loro posto, di diritto, nell’immaginario collettivo per sempre. Una miriade di personaggi fa capolino da ogni anglo dell’universo e non solo, tutti con la loro storia, le loro caratteristiche e un ruolo ben definito all’interno della contesto. Naturalmente il protagonista dell’intera saga rimane sempre il nostro caro Goku. Lui che con simpatia e un pizzico d’ingenuità ci fa da accompagnatore tra le vicende che lo vedranno protagonista insieme a quello che nel tempo si trasformerà in un gruppo compatto vero e proprio. È proprio quest’ultimo aspetto che sembra star molto a cuore ad Akira Toriyama, il genio dietro a tutto questo: l’amicizia. È questo il filo conduttore non solo di una singola serie ma di tutto il mondo di Dragon Ball. La collettività, l’unione e la cooperazione sono le armi che vengono sfoderate dai protagonisti nel momento in cui si vedono costretti a intervenire per salvare il pianeta terra, un pianeta alieno o l’universo intero. Nella serie nessuno vince da solo la battaglia ed è questo il messaggio più bello. Un messaggio che se fosse preso alla lettera trasformerebbe questo limbo chiamato pianeta terra in quell’eden tanto declamato e indicato come il paradiso terrestre. Se non ci soffermassimo a vedere solo il superfluo, “è un cartone animato, è per bambini!”, in qualsiasi cosa messaggi profondi come questo non ci sfuggirebbero. Questo è il limite che costringe lo spettatore adulto a quel distacco che sembra estraniarlo da questo contesto. Quello stesso adulto che dovrebbe spiegare ai più piccoli cosa esattamente sta accadendo. Si disinteressa a tal punto da considerare obsoleto o addirittura inutile una serie animata che in realtà potrebbe essere più istruttiva di qualunque altra cosa. Quest’ultimo concetto non è da sottovalutare. Infatti, il giovane spettatore se aiutato da un componente della famiglia potrebbe adattare quelle nozioni di cooperazione e di pura amicizia alla vita reale. Cerchiamo di guardare sempre oltre le cose che ci vengono proposte. Usiamo una criticità che potrebbe aprire a un modo diverso di pensare e vedere il mondo che ci circonda.

Armando

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