La dieta chetogenica

Dopo tanti rimandi, perplessità e visioni distorte di tale approccio alimentare, ho deciso di testare sulla mia pelle quella dieta chetogenica da sempre al vaglio degli inquirenti. Dopo essermi fatto convincere dal mio nutrizionista, ho intrapreso questo medio – lungo percorso nel maggio di quest’anno. Già in partenza le tempistiche sono risultate completamente diverse: 21 giorni di alimentazione condotta con soli grassi e proteine; 7 giorni con il reintegro di carboidrati semplici (frutta); ulteriori 7 giorni dove riso e patate vengono reintegrati prima del ritorno alla normo calorica. A fare la differenza è l’approccio alla stessa chetogenica. Infatti, tale approccio alimentare non è uguale per tutti. In base alle caratteristiche del soggetto, il biologo nutrizionista imposterà al meglio sia l’introito calorico che i nutrienti da utilizzare nel corso di questo periodo che va stravolgere, nel vero senso della parola, la routine alimentare. Dalla mia esperienza personale, non ho mai fatto la fame; mai avuto cali di pressione o malesseri vari, cosa probabilmente dovuta alla giusta integrazione arrivata a sostegno del programma alimentare in esame. Mi sono servito, sempre su consiglio del nutrizionista, di un complesso vitaminico e di magnesio e potassio, nient’altro. Anche i risultati sono arrivati puntuali. Alla fine dei 35 giorni, la percentuale di grasso corporeo era calata come previsto (dal 18 al 15%), con mantenimento della massa magra praticamente agli stessi livelli della normo calorica. L’obiettivo finale del mio percorso è il 12%, cosa che probabilmente si concretizzerà con una ripresa di tale impostazione alimentare nel nuovo anno. Posso ritenermi soddisfatto.    

Armando

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