Vampiri e nuovo millennio: Underworld

Quando tutte le idee in merito a un argomento sembrano essere esaurite basta fare un salto nel passato per ridar vita a una creatura che sembrava destinata, per l’ennesima volta, all’estinzione. Abbiamo già trattato il caso dei vampiri della Rice, vampiri che hanno riscritto le storie sui non – morti del XX secolo. La medesima situazione viene a riproporsi nel nuovo millennio. È stavolta la saga di Underworld, prettamente cinematografica rispetto al vampiro letterario che abbiamo potuto apprezzare in precedenza, a dare nuova linfa a questa creatura: “La storia del mondo sotterraneo ha inizio molto tempo fa, nel brumoso e medievale est europeo. Lì, da una stirpe di guerrieri, due razze hanno preso vita e si sono evolute nell’ombra. I vampiri, sofisticati e di nobile ascendenza, sono i nemici giurati di quelli che un tempo erano i loro sottoposti, i feroci e brutali licantropi. Da sempre tra di loro è in corso una guerra segreta e terribile, che oggi si avvale di ritrovati tecnologici e scientifici come delle più antiche magie. In questo scenario leggendario trasposto ai giorni nostri Selene, una guerriera vampira, scopre un complotto dei cani lupi per rapire un uomo, Michael. Seguendo i suoi spostamenti, la donna viene così a sapere di un’alleanza tra il reggente dei vampiri e il capo dei licantropi. Un patto questo che rischia di mettere a repentaglio la sopravvivenza di entrambe le specie. Solo il risveglio di uno dei vecchi vampiri può ai suoi occhi rimettere le cose a posto. Ma una volta richiamato, il passato non sembra più quello di cui si ricordava” (C. Chatrian, Cineforum 423, marzo 2004 p. 80). Underworld non fa altro che illustrarci come la lotta tra vampiri e licantropi vada avanti anche nel nuovo millennio. Qui le due razze si servono abbondantemente della nuova tecnologia sia in campo scientifico che militare. Le abitudini dei non – morti, nella saga, sembrano rispecchiare, più o meno, quelle del loro antenato capostipite: Dracula. La protagonista, stavolta donna, Selene sembra essere molto simile a un eroe dei fumetti, nonché mezzo – vampiro, degli anni settanta, il già citato Blade. Ecco presente un altro aggancio al passato. Dopo la formula che sembra vincente, quella di conferire al vampiro le sue caratteristiche primordiali, il cacciatore, o in questo caso la cacciatrice, ripercorre la strada del suo predecessore quasi fedelmente. Non solo Blade però: <<Un po’ “Matrix”, un po’ “Il Corvo”, un po’ “Batman”, un po’ “Tomb Raider”…>>(http://www.film.it/televisione/notizie/recensione-underworld/). Selene sembra essere la reincarnazione di più personaggi molto diversi tra loro ma uniti nel perseguire il medesimo scopo: la vendetta. Le vicende narrate in Underworld, infatti, non solo fanno capo alle controversie in atto tra vampiri e licantropi ma ci mostrano anche le vicende personali in cui è coinvolta la nostra protagonista.

Armando

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