Martin Castrogiovanni

Abbiamo avuto modo di conoscere questo simbolo del rugby italiano soprattutto per le sue apparizioni televisive. Con la sua simpatia e semplicità è entrato nelle nostre case in un contesto nuovo per lui. Chi è veramente Martin Castrogiovanni? Un uomo che ha vissuto per il rugby non solo come stile di vita ma come parte integrante di esso. Nato in Argentina da una famiglia di origine italiana, Martin è diventato una leggenda della nazionale italiana di rugby. È il terzo giocatore ad aver vestito la maglia azzurra per più di cento volte in carriera, 119 per l’esattezza. Eppure, come già accennato nell’articolo di settimana scorsa, il rugby non è stato tutto rosa e fiori per lui. Non solo ha vissuto quel periodo nero per quanto riguarda i risultati ma, e probabilmente soprattutto, per i continui infortuni cui è stato protagonista. Nonostante ciò, Martin non ha mai mollato ed è sempre tornato in campo nonostante, in molti casi, non fosse al cento per cento della forma. È un simbolo per quanto riguarda l’amore verso un attività che nonostante le sofferenze non puoi negarti mai. Ha giocato persino da infortunato in più di un’occasione tirando fuori prestazioni non all’altezza della fama che lo accompagnava non solo tra le mura nazionali. Come se ciò non bastasse, nel 2011 scopre di essere celiaco. Vi chiederete…cosa c’entra adesso il cibo? Beh andate a dirlo a un individuo che mangia più di 10 volte al giorno! Come affrontato più volte in questa rubrica il cibo è un fattore trainate della vita, incide nello sport come nient’altro. Provate a immaginare cosa comporta un problema del genere per un professionista. Come se tutto questo non bastasse nel 2015 Castro scopre di avere un tumore al plesso lombare, gli vengono dati 6 mesi di vita. Martin ha voglia di lottare per poter tornare in campo, è l’unico pensiero capace di fargli affrontare un problema simile. Nonostante le scarse speranze di ripresa da parte dei medici si sottopone a un intervento delicato che avrebbe rimosso si il tumore ma che avrebbe potuto lasciarlo paralizzato per sempre. Si opera, va tutto per il meglio, Martin è pronto per il grande ritorno al rugby, il suo grande amore. Un mese dopo l’intervento torna in campo con la nazionale, ne esce con una pesante sconfitta. A fargli male non fu il risultato ma il comportamento dei compagni negli spogliatoi, distaccati dalla prestazione e alle prese con selfie e connessioni ai social. Il male del secolo insomma. Causa questo episodio, decide di concludere la carriera. Un leone in gabbia non può ruggire come dovrebbe. È questo il percorso di vita sportiva di Martin Castrogiovanni. Un uomo che conosciamo poco ma che ci insegna come lo sport sia in grado davvero di salvarci la vita.

Armando

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