Letture sotto l’ombrellone

Nonostante il caldo asfissiante di questa estate noi, super appassionati di lettura, non ci siamo di certo fatti intimorire dalle alte temperature. Anche sotto l’ombrellone ci siamo muniti del nostro buon libro e via per nuove avventure. Personalmente evito di portare libri cartacei in spiaggia, ecco che l’ereader diventa in questi casi un prezioso alleato, immune all’erosione e ai danni cui un libro potrebbe andare in contro tra sabbia e acqua. Come spesso detto all’interno di questa rubrica, nuove tecnologie e classicità possono coesistere se usate con criterio ponderato. A parte ciò, il colpo d’occhio che ne viene fuori in spiaggia è quanto di più meraviglioso si possa vedere. Certo, siamo ancora troppo pochi rispetto a quella massa che preferisce non leggere ma…volete mettere la complicità che si instaura tra perfetti sconosciuti quando, entrambi con un libro in mano, incrociano lo sguardo che ben presto diventa un contatto fortissimo in riva al mare? Siamo a tutti gli effetti una comunità sparsa sulle spiagge di tutto il mondo, incurante degli sguardi di chi non condivide il piacere di un buon libro e della “semplice” lettura. Forse potrei azzardare a definirci una vera e propria “biblioteca itinerante estiva”. Si perché è questo che siamo. Basta uno sguardo, un veloce scambio di sorrisi per poter interagire con chi come noi abbraccia la stessa passione. Amanti di generi diversi, con opinioni su questo o su quell’autore capace di far scaturire una piacevole discussione che non dovrebbe mai finire. Si diventa amici condividendo tutto ciò, una passione silenziosa ma carica di così tanti argomenti su cui poter dialogare la far impallidire qualunque altro dialogo si possa instaurare. Probabilmente l’estate è il periodo dell’anno che più di ogni altro dà la possibilità al lettore di conoscere davvero gente che legge, quel libro sistemato con cura sotto l’ombrellone non mente mai. Dovremmo partire da queste piccole nozioni, semplici considerazione che, chissà, potrebbero avvicinare a questo mondo un numero maggiore di persone se solo non si limitassero a considerare un libro nient’altro che un mucchio di parole scritte su una pagina bianca.

Armando

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