Le intolleranze alimentari

Come più volte ribadito in questa rubrica, l’alimentazione svolge un ruolo chiave non solo in relazione all’attività sportiva praticata ma, soprattutto, per il benessere personale di un individuo. Influisce sulla salute dell’essere umano come nessun altra forza è capace di fare. Come una buona alimentazione influisce positivamente sulla performance dell’atleta, allo stesso modo il non curarsi della stessa porterà a un risultato negativo. Non sempre però il problema è da attribuire all’individuo e alle sue abitudini. Soggetto questo che in alcuni casi si ritrova a non beneficiare del benessere che una buona cura alimentare dovrebbe portare per cause sconosciute. In molti casi questa è una situazione che viene a crearsi quando a intervenire come fattore di disturbo è un’intolleranza alimentare di cui il soggetto ne ignora completamente l’esistenza. Negli ultimi anni c’è stata un’impennata per quanto riguarda il problema intolleranze. Un problema questo praticamente sconosciuto fino a una cinquantina di anni fa. Ma perché in questa epoca si è verificato un problema così fastidioso che danneggia il nostro quotidiano? Non abbiamo dati certi in merito ma probabilmente la qualità del cibo non è quello di un tempo. Le coltivazioni intensive, l’inserimento di sostanze all’interno dei mangimi per animali sembra possano aver alterato i prodotti che ne derivano da essi. Guarda caso le intolleranze più comuni riguardano il lattosio e il frumento. Come poter ovviare a ciò? Per fortuna, in commercio oggi esistono prodotti che risultano essere degni sostituti di quelli che purtroppo non possiamo più utilizzare. Negli ultimi anni il mercato del gluten free ha “sfornato”, termine più che azzeccato, una miriade di prodotti che permettono all’individuo affetto da tale problematica di alimentarsi al meglio senza rinunciare al gusto. Ecco qualche piccolo consiglio:

Latte: questo alimento può essere tranquillamente rimpiazzato dal latte di soia molto simile come caratteristiche nutrizionali a quello animale ma proveniente da fonti vegetali

 

 

Frumento: rimpiazzabile con riso e con altre fonti gluten free come la pasta al grano saraceno. Un degno alleato, purtroppo poco conosciuto, è la farina d’avena senza glutine, non è difficile da trovar sul mercato. Da essa si possono ricavare pane, pancake e prodotti da forno simili.

 

Insomma è facile trovare una soluzione a tutto. Piccole variazioni alimentari in questo senso permetteranno all’atleta costretto ad affrontate il problema delle intolleranze di migliorare prima di tutto il suo quotidiano e successivamente le sue performance durante l’allenamento.

Armando

 

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