Integratori: impressioni sul nuovo approccio

Nel corso degli anni passati, vi ho palato di vari integratori utilizzati nel periodo estivo. Ero alla ricerca di un qualcosa che potesse, senza sperare in miracoli, darmi una mano per quanto riguarda la mia situazione derivante dalla pressione arteriosa. Avendo una situazione determinata nel termine medico come ipotensione, dopo essermi consultato con il medico e con il mio nutrizionista, ero arrivato a testare più integratori capaci, almeno sulla carta, di venire in mio soccorso nel periodo in cui il caldo torrido accentua, e non poco, il problema. Caffeina, teina, guaranà, ginseng, si sono alternati all’interno della mia routine quotidiana nel corso degli anni. Tra prodotti del tutto inutili, alcuni dei quali capaci solo di creare situazioni di malessere, altri buoni ma con forti limitazioni, quest’anno ho deciso di ristrutturare drasticamente, come ho scritto all’interno degli articoli precedenti, la mia alimentazione. Ho fatto questo in modo da limitare di molto l’uso d’integratori inutili, non idonei al supporto che si ricercava. A non aver subito alcun mutamento sono stati l’assunzione della creatina, 3gr al giorno a colazione; aminoacidi e beta alanina, utilizzati come intra workout e, naturalmente, le proteine del siero del latte in polvere, utilizzato prevalentemente come spuntino di metà pomeriggio (unito a frutta fresca e secca). Sotto un punto di vista strettamente riservato alla integrazione, nessuna modifica tra inverno ed estate insomma. Togliere piuttosto che inserire nuovi micronutrienti è stata la scelta migliore. I pochi integratori presenti, soprattutto la creatina mono idratata, sono gli unici ad aver avuto un impatto davvero positivo, continuato ed efficiente sul benessere del mio corpo. Per il resto, il cambio di prospettiva riguardante l’alimentazione, ha fatto il resto.

Armando

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