Come rovinarsi in quattro mosse: mossa quattro – Mancanza di disciplina

Siamo arrivati a quello che considero il fulcro di tutto. Senza una pianificazione riguardante quotidiano, interessi, passioni e hobby la vita inizia a prendere una piega del tutto sbagliata. Eppure, ognuno di noi, tra infanzia e adolescenza, ha avuto modo di darsi una certa disciplina, una sorta di ordine in grado di ottimizzare al meglio le nostre giornate e, non di certo un punto da trascurare, la nostra intera esistenza. Un orario prestabilito d’ingresso e uscita da scuola; quello dei pasti; dello svago; dello studio, hanno dettato il ritmo delle nostre vite.

Una volta adulti, dove va a finire quella stessa disciplina messa in pratica?

Molte persone vedono queste situazioni come nient’altro che dei paletti, capaci soltanto d’infastidire una vita che potrebbe, a detta loro, essere gestita molto meglio. Invece, guardandoci un po’ in giro, la latitanza di una disciplina di base sembra stia destabilizzando le vite dei più. Sembra quasi che avere una buona routine sia un reato atto a forzare il reale andamento della vita. Personalmente, mi sono ritrovato coinvolto in discussioni assurde. Queste vedevano al centro il mio quotidiano, fatto di orari, per quanto possibile, prestabiliti per poter svolgere quanto c’era da fare nell’arco della giornata. Mi si è sempre invitato a lasciar perdere “sciocchezze” come gli allenamenti costanti; la lettura; la stessa scrittura e uno stile di vita sano, così come ho preferito condire il mio quotidiano. Sembra quasi che l’ordine, diverso certamente da soggetto a soggetto, non sia ben accetto dalla massa. Mi sono sempre chiesto il perché:

Cosa c’è nell’ordine, nella disciplina, che non va?

È una domanda che ho spesso rivolto a coloro i quali, uomini e donne senza distinzione alcuna, non volevano avere niente a che fare con le regole. L’ho sempre fatto per pura curiosità, per capire cosa effettivamente questi soggetti vogliono dalla vita. Non ho mai ricevuto una risposta in grado spiegare bene la loro posizione. Una organizzazione di vita è in grado di aprire le porte a tutte quelle attività che, a torto, crediamo di non avere il tempo di svolgere. Si perdono, così facendo, tutte le passioni coltivate negli anni precedenti, semplicemente perché il disordine ha creato tanti tempi morti, spezzettati nel corso della giornata. Ecco che, in questo caso, il divano diventa il rifugio predominate di questi momenti. Non che rilassarsi stravaccati su di esso sia un male, ma con un minimo di attenzione in più si potrebbero ottimizzare alcune situazioni in grado di permettere a nuove attività, o a quelle trascurate fino a ora, di trovare il loro posto all’interno della quotidianità. Questo permette non solo il poter svolgere quella data azione ma, sotto un punto di vista puramente salutare, migliorare il nostro stile di vita. Che sia un’ora dedicata all’allenamento quotidiano; la lettura di un buon libro; una attività ingegnosa come il Fai da te, il ricavarsi del tempo per poter stare lontano da un bivacco perpetuo migliorerà anche il nostro umore. È difficile spiegare questa realtà con le sole parole. Serve una prova concreta, quella pratica in grado di confutare o meno il discorso fin qui affrontato. Personalmente, la mia impostazione di vita mi trova soddisfatto, tranquillo, pronto ad affrontare tutti quegli imprevisti che la vita mi riserva. Non vi resta che provare da voi, magari, se vorrete, riportate le vostre esperienze qui sul blog.

Armando

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