Anne Rice – Angel

Forse nemmeno lui ricorda più il suo vero nome, l’ha perso tanti anni fa insieme all’innocenza. Ora si fa chiamare Lucky the Fox, e il suo mestiere è assassinare su commissione. Un enorme dolore nel suo passato l’ha spinto su questa strada di disperazione, e uccidere è la sua sola missione. Ma in fondo al suo cuore è rimasto qualcosa del ragazzo che suonava divinamente il liuto e amava leggere Tommaso d’Aquino. E proprio il ricordo di quel che è stato e che avrebbe potuto essere manda in crisi Lucky the Fox, e lo spinge al suicidio. Ma proprio quando tutto sembra perduto, entra in scena Malachia, il suo angelo custode, che gli offre una seconda possibilità: viaggiare nel tempo e salvare un’esistenza perduta del passato…

Che sia l’inizio di una nuova, bella, lunga Saga? Dopo aver completato la sua conversione al cristianesimo, Anne Rice sembra aver messo gli occhi su creature mitiche, gli angeli. Angel, a differenza di quando si possa pensare, non è un manifesto religioso, tutt’altro. Con la freddezza e l’intelligenza che ne hanno forgiato tutta la sua carriera letteraria, la scrittrice statunitense confeziona un romanzo capace di far riflettere. Mette a nudo, facendo raccontare in maniera sublime tutta la vicenda ai vari protagonisti, un mondo fatto di preghiere, simboli religiosi e tanti scheletri nell’armadio, conosciuti da tutti ma da tutti sempre taciuti. Anne Rice sembra non avere paura di dio, degli angeli, così come non ha avuto paura in passato di demoni, vampiri e diavoli. Lo scritto in questione risulta essere un meraviglioso viaggio tra presente e passato, tra fede e ateismo costruito in una vita di sofferenze. Angel rappresenta una chiave d’acceso in un mondo fatto di mistero, fede e tanti errori commessi da quello stesso uomo pronto a tutto per attirare l’attenzione del padre creatore. Da tutto ciò nasce una vicenda in cui catapultarsi a capofitto, immersi in un modo tanto intimo dove i sentimenti celati prendono vita pagina dopo pagina. Un romanzo da leggere indipendentemente dal proprio credo religioso, dalla negazione di esso o dagli indecisi, pronti magari a convertirsi sul letto di morte. Angel rappresenta il modo di vivere la religione per Anne Rice, con fede verso quelle figure immateriali e, allo stesso tempo, con distacco dal modus operandi di quell’uomo incapace di vivere una fede in armonia con il prossimo. Meraviglioso.

Punteggio:

Armando

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