Anne Crawford – Un mistero della campagna romana

Un mistero della campagna romana è la storia di una donna vampiro, Vespertilia, che ritorna dai tempi antichi per sedurre e uccidere il giovane Marcello. Il vampiro “in gonnella” è stato sepolto in epoca romana e irrompe nell’era contemporanea come premessa che precede di un decennio il Dracula di Stoker.

Ambientato nelle campagne della nostra bella capitale, questa è una storia di vampiri ben diversa rispetto a quelle narrate da lord Byron e John Polidori. A vestire i panni del non morto è una donna. Conosciamo pochissimo di lei. L’autrice sembra non volerla rendere fisicamente protagonista della vicenda. Al contrario, l’aura mistica e di terrore irradiato dalla stessa sembra essere di ispirazione a un romanzo che vedrà la luce solo un decennio più tardi rispetto a questa pubblicazione. Verspertilia e Dracula sembrano essere accomunati dalla loro assenza, discussi e temuti da coloro i quali avranno la sfortuna di imbattersi in queste spietate creature della notte. È una vera e propria storia spartiacque. La Crowford, con coraggio e determinazione, decide di conferire alla creatura, oggetto delle attenzioni della letteratura di quei tempi, panni ben diversi rispetto al quadro tracciato dai due autori poc’anzi citati, suoi contemporanei, e dal folclore popolare arrivato dall’est Europa. È una innovazione a cui pochi rendono omaggio. Se Il Vampiro di Polidori è stato capace di consacrare il non morto aristocratico, Un mistero della campagna romana riscrive completamente i connotati del mostro. Mette al centro dell’attenzione, senza farla mai parlare, la donna, colei che ammalia l’uomo, costretto a mettere da parte le sue caratteristiche primordiali, prima tra tutte la spavalderia, in nome di quell’amore, osservato dal punto di vista dell’autrice, non di certo sano. C’è tanto, troppo, su cui discutere. Questo è un racconto da dover necessariamente rispolverare, in sede accademica e non. Un lavoro sublime, nonostante scarno di dettagli, su cui il mondo della letteratura dell’orrore sembra aver ridisegnato le basi delle sue produzioni.

Punteggio:

Armando

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