Teoria sulla lettura tredicesima puntata: Il tutor bibliotecario

È questa la figura che introdotta nel sistema bibliotecario permetterà a quest’ultima di fare un salto di qualità. Un supporto per gli studenti che la frequentano e che possono chiamarla in causa per dubbi, chiarimenti o semplice confronto. Una figura questa che dovrà possedere un infarinatura generale ampia e forte, pronta ad affiancare lo studente andando così a integrare il lavoro che il docente svolgerà in sede scolastica. Il compito di questa figura è quella di supportare i ragazzi sul tema lettura ma si spera che una volta fatta la conoscenza tra tutor e studente quest’ultimo possa cercare il suo aiuto e consiglio a 360°. Il tutor bibliotecario quindi svolgerà il ruolo di cerniera nel rapporto allievo – docente e in maniera più ampia tra scuola – famiglia. Così facendo darà vita a una continuità della formazione dello studente che si protrarrà oltre le mura casalinghe e scolastiche. Avrà il compito relazionarsi quindi in maniera amichevole con lo studente, grazie al rapporto umano che si verrà a creare tra queste 2 figure. Per poter far ciò, il tutor bibliotecario, dovrà possedere, oltre all’ampio bagaglio culturale citato in precedenza, delle buone competenze linguistico – relazionali. Queste caratteristiche gli permetteranno di mettere a suo agio il ragazzo che imparerà a vedere in lui una figura amica. Fattore questo che gli permetterà di comprendere lo stato d’animo dello studente, possibile solo se si verrà a instaurare un legame di fiducia reciproca fra le 2 figure. Questo processo si rifletterà positivamente verso la struttura bibliotecaria che il ragazzo vedrà come un luogo familiare dove regna l’armonia. L’introduzione di questa figura punta a mostrare ai giovani studenti come il mondo dell’istruzione possa essere tutt’altro che noioso e pieno d’imposizioni. Con l’applicazione di queste semplici nozioni, possiamo quindi immaginare le nuove generazioni di studenti più attenti, più tranquilli e molto più ricettivi, tutto questo grazie alla possibilità di esprimersi liberamente. Consegneremo alla società individui molto più preparati e pronti ad affrontare il mondo reale con una sicurezza maggiore. Un’ultima considerazione: si è parlato tanto in questi anni della figura del tutor on-line, figura che risulterebbe grazie al web sempre “presente”. Considero questo modo d’uso di questa figura errata in quanto viene a mancare così facendo il tassello fondamentale della crescita personale di un individuo: in contatto umano. È proprio questo a mio avviso quello che viene a mancare nella nostra società digitale: il contatto tra individui è fondamentale, necessario per la formazione di un individuo.

Armando

 

 

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