Serie TV: Elementary

Dopo essere stato per anni consulente per Scotland Yard in Gran Bretagna e dopo essere uscito da una clinica per disintossicarsi dall’alcool e dalle droghe, Sherlock Holmes si stabilisce negli Stati Uniti a New York, dove accetta di collaborare con la polizia e risolvere diversi casi con l’aiuto della logica e del suo intuito. Il detective è affiancato, inizialmente suo malgrado, dall’ex chirurgo Joan Watson, la sua terapista di riabilitazione, che diventa in seguito sua assistente investigativa

Il famoso detective inglese approda con questa serie, che non è l’unica che lo vede come protagonista in quest’ultimo decennio, sul piccolo schermo. Uno Sherlock rivisto in chiave moderna, dove la tecnologia e le nuove tecniche investigative fanno da sfondo alle vicende personali di un personaggio entrato ormai nella leggenda. Chissà cosa avrebbe pensato Ser Arthur Conan Doyle della grande novità introdotta dagli sceneggiatori della serie. Trasformare il fidato John Watson in Joan conferendo a questo personaggio una nuova sfumatura femminile. È la rivoluzione, nonché evoluzione, che da più all’occhio. Delle interpretazioni magistrali di Johnny Lee Miller e Lucy Liu, la Watson moderna, non c’è molto da dire, perfetti e impeccabili. Quello che risalta in questa serie sono i molti temi sociali affrontati tra un caso e l’altro. Droga, delinquenza, insicurezza e decine e decine di situazioni pronte a mettere i bastoni tra le ruote al tormentato Sherlock. Quest’ultimo personaggio, protagonista assoluto della serie, è in grado di lasciare il povero spettatore interdetto. I suoi modi così unici, le movenze e un modo di pensare completamente distante dal quotidiano lo trasformano in una sorta di alieno pronto, anche senza entusiasmo, ad approcciarsi con un mondo che sembra non appartenergli. Le cinque stagioni proposte, fino a ora, sembrano non risentire del tempo che passa. Lo spettatore resta incollato allo schermo. Vive insieme ai protagonisti della serie, quasi fossero suoi familiari ormai, tutti i problemi e le risoluzioni che arrivano nel corso della puntata. La serie stessa cerca, a mio modo di vedere, d’inviare un messaggio a colui che guarda: “nonostante si affrontino problemi all’apparenza insormontabili la soluzione è sempre lì dietro l’angolo”.

Punteggio:

Armando

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