Roberto Pinotti – Fantacinema effetto ufo

In questo libro Roberto Pinotti riesamina tutta la filmografia americana e occidentale del secondo dopoguerra sondandone i dialoghi, i retroscena, gli interventi sulla produzione dell’intelligence e dell’esercito, per ricostruirne un quadro in filigrana inquietante. Da La cosa da un altro mondo a Ultimatum alla Terra, da La guerra dei mondi (versione 1953) a Cittadino dello spazio, da L’invasione degli ultracorpi a Il pianeta proibito. E poi i film giapponesi, inglesi, francesi e italiani, il passaggio alle produzioni televisive da Ufo a X-files. E di nuovo il cinema: da L’uomo che cadde sulla Terra fino a Independence Day e alla parabola di Spielberg, a partire dai fasti ottimistici di Incontri ravvicinati fino al remake claustrofobico e pessimistico di La guerra dei mondi. Indizi, depistaggi, messaggi subliminali organizzati dalla potente macchina dell’intelligence americana per coinvolgere Hollywood e la tv nella più grande operazione di imprinting mai tentata: evitare il panico qualora, prima o poi, gli alieni decidano di scendere sul nostro pianeta

Parlare di questo libro significa fare un salto temporale approdando alla fine del XX secolo, quegli anni 90’ in cui si davano ancora per buone le varie interpretazioni riguardante l’alieno – mostro venute fuori, e poi sviluppate in seguito, all’incirca dal presunto incidente di Roswell del lontano 1947. Tra flotte aliene, implicazioni di servizi segreti, man in black e laboratori segreti, Roberto Pinotti ci accompagna in un viaggio all’interno della cinematografia che ha infiammato le sale della seconda metà del 900’. Il suo essere datato, mi riferisco al libro naturalmente, non è un difetto, anzi. Testi come questo sono una vera e propria macchina del tempo su cui ognuno di noi dovrebbe salire almeno una volta nella vita. Per chi è appassionato di cinema come me non può non partire per questo viaggio indietro nel tempo dove la figura dell’alieno era ben diversa da come la conosciamo oggi. C’è da tenere conto che questo non è un testo adatto a una lettura di piacere. Le informazioni contenute al suo interno, nonostante scritte con criterio e una padronanza linguistica adatta a tutti, necessitano di una buona infarinatura da parte del lettore che decide d’incamminarsi su questa strada. Usare questo libro come primo passo, come primo approccio a quel cinema forse sconosciuto è possibile affiancando a esso la visione dei titoli indicati. In definitiva, Fantacinema effetto ufo funge da macchina del tempo presentandoci una altra macchina, quella da presa, che tra fantasia, scienza e quel pizzico d’intuizione cinematografica hanno appassionato, e continuano tutt’ora, ad appassionare cinefili di tutte le età.

Punteggio:

Armando

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