Il rapporto scuola, sport e benessere

Ho pensato di cambiare completamente rotta a questa rubrica, almeno per un periodo. Dopo aver parlato per la maggior parte del tempo di bodybuilding e alimentazione, da questo venerdì voglio proporre il mio punto di vista per quando riguarda l’assetto sport, benessere e scuola. Partirò da molto lontano cercando di analizzare l’evoluzione dei tre protagonisti messi in reazione da una società che sembra aver perso di vista i valori di questi preziosi alleati. I cambi repentini di stile di vita, hobby e ritmi frenetici hanno fatto perdere l’orientamento all’essere umano. Soprattutto negli ultimi cento anni sembra aver trascurato gli aspetti fondamentali che hanno permesso un’evoluzione nel corso dei secoli. Con la mia Teoria sulla lettura, proposta nella rubrica Letteratura e dintorni qualche mese fa a puntate, ho trattato in maniera dettagliata il rapporto scuola – alunni. Ho tralasciato volutamente, in questa stessa teoria, il rapporto che vede come protagonista l’uso delle attività sportive e della buona alimentazione. Cercherò, nel mio piccolo, d’individuare i problemi derivanti dall’assenza di due dei tasselli che considero fondamentali. Oltre alla lettura e allo studio, sport e buona alimentazione sono fondamentali per quella crescita dell’individuo che permetta alla società di beneficiare di esso a 360°. La troppa attenzione riservata alle materie scientifiche hanno fatto sì che si venisse a creare un distacco, una sorta di antipatia verso le attività umanistiche e verso quello sport visto probabilmente come pura distrazione e nient’altro. Questo pensiero si può riscontrare attraverso le strutture sportive, le palestre, presenti nelle scuole italiane. Strutture fatiscenti o addirittura assenti, in molti casi, che non permettono una crescita della cultura sportiva nei ragazzi costretti a trovare altrove una “casa” sportiva dove divertirsi e conoscere il reale valore delle parola sport. Voglio aprire un dibattito, spero costruttivo, che possa fare riflettere sulle priorità date dal sistema scolastico. Priorità che non sembra tener conto dei reali bisogni e di quella necessaria ricerca del benessere da parte del ragazzo in crescita.

Armando

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