Il rapporto Genitori – Lettura

Qualche tempo fa una ricerca Istat ha portato alla nostra attenzione una notizia che ha dell’incredibile: una famiglia su 10 (pari a quasi il 10% della popolazione italiana) non possiede libri in casa. Più di una volta all’interno di questa rubrica ho posto il problema della non lettura. Visto quest’ultimo dato una domanda nasce spontanea: come pensano i genitori, e in generale gli adulti, d’inculcare nei loro figli l’amore per la lettura se gli stessi riportano all’interno delle loro case una situazione del genere? Non si inizi con le solite tiritere: “sarebbe bello ma non ho tempo”. Il tempo per le futilità si trova sempre però! Sappiate che il vostri figli inizieranno da queste il loro cammino nella società. Se non leggete voi non lo faranno neanche loro. Quindi, parlando in maniera più generale, se non indichiamo una via giusta non c’è da lamentarsi con questo o con quello. Così facendo i ragazzi in crescita prenderanno una strada sbagliata. È ormai tema di cronaca da tempo: il bullismo nasce già in tenera età in soggetti lasciati in balia delle strade e delle cattive compagnie. Avere amore per la lettura e per i libri consente di trasmettere alle nuove generazioni un percorso di crescita costruttiva dove saranno loro stessi i protagonisti. Cresceranno leggendo le avventure di bambini e ragazzi come loro. Da questi apprenderanno i pericoli e la bellezza della vita. Insomma, avranno un punto di partenza atto a farli crescere nel miglior modo possibile. Naturalmente questi sono discorsi che passano inosservati nel momento in cui vengono letti, e qui è un po’ un paradosso, da tutte quelle persone che con la lettura non hanno nessun rapporto. Certo oggi si leggono post e simili sui social. Beh sappiate che la lettura non comprende queste cose! Se vogliamo provare a cambiare questa tendenza serve una rivoluzione radicale prima in noi stessi. Se ognuno di noi si prodiga per il raggiungimento di questo obiettivo all’interno delle proprie mura casalinghe vedrete che tutto andrà per il verso giusto. Una società migliore parte dalle nostre azioni.

Armando

2 commenti


  1. Discorso più che giusto e condivisibile. Ne ho scritto varie volte nel mio blog “Noi nonne”, sperando nella loro maggiore sensibilità al tema. Le nonne si occupano spesso dei nipoti in età scolare e avrebbero molte occasioni per rendere attraente la lettura. Forse in parte lo fanno: mi risulta che la fascia d’età fino ai 14 anni legge più degli adolescenti e dei giovani adulti.

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    1. Ciao Virginia, condivido appieno il tuo discorso. I nonni ci provano a piantare il seme della lettura nei nipoti ma, purtroppo, l’esempio negativo cui assistono tra le mura domestiche in molti casi non aiuta. Più che occuparsi dei nipoti, ricettivi in età adolescenziale, i nonni dovrebbero bacchettare sopratutto quegli adulti che tra alcol, fumo e cattivi comportamenti condizionano negativamente la crescita delle nuove generazioni. La mia è una provocazione, certo, però una soluzione dobbiamo pur trovarla. Grazie per il commento, buona giornata 🙂

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