Professional BB: Sesta puntata – l’ascesa definitiva del doping

È dagli anni 70’ del XX secolo in poi, a quanto pare, che l’ascesa del doping professionistico (e non) ha preso definitivamente piede in questo mondo e in tutto quel sistema riguardante qualsivoglia attività sportiva. Lo spingere agli estremi il corpo umano per abbattere record su record o semplicemente, si fa per dire, per venire in contro a un mercato, quello sportivo, così esigente da non curarsi più della salute dei suoi attori principali. È da questo punto in poi, per quanto riguarda il bodybuilding, che i fisici statuari invidiati da tutti iniziano a prendere una strana piega. Grossi fino all’inverosimile; cambio drastico del concetto di bello, definito e armonico a favore di forme sovrumane; case farmaceutiche sempre più presenti in questo mondo visto il business così remunerativo e che apre alla possibilità, purtroppo, di tirare dentro questo mercato anche gli amatori che sognano un fisico da copertina. È una discesa nel baratro, per quanto mi riguarda, che sembra non avere fine. Questi “dei” sono la causa di molti stereotipi arrivati a oggi all’interno delle nostre povere palestre costrette a subire non solo la cattiva informazione di frequentatori e non ma a vedersi puntare il dito contro per qualsiasi cosa. È una considerazione che devo necessariamente fare, l’ascesa del doping professionistico (e non) sta distruggendo il mondo degli allenamenti e della sana alimentazione. Sta di fatto che, nonostante tutto, il mondo del bodybuilding con “aiutino” ha visto i suoi conti prendere letteralmente il volo grazie ai molteplici appassionati che iniziano, con sommo dispiacere del sottoscritto, ad affiancarsi sempre più al doping. Ho sentito più volte tentativi di giustificazione o spiegazioni inverosimili su come sia giusto tutto ciò, il doping è doping è basta! Ha distrutto e sta distruggendo un’attività che se svolta in modo pulito porta a risultati incredibili in termini psicofisici. È dalla metà del secolo scorso che tutto ha preso una piega diversa, tutto è concesso, “l’importante è avere un bel fisico poi il resto passa” sembrano dire gli addetti ai lavori sporchi. Non voglio minimamente soffermarmi su nomi, concorsi o altro. Ho ritenuto giusto esprimere la mia opinione su quel periodo storico che ha stravolto in positivo, con l’arrivo delle palestre nelle nostre città, aprendo le porte dell’attività sportiva a tutti distruggendo allo stesso tempo, con l’entrata in scesa delle sostanze dopanti all’interno delle stesse, quel sistema che condotto in maniera pulita, lo ripeto, aiuta un individuo nel suo percorso di vita.

Armando

 

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