Professional BB: Ottava puntata: anni 2000, Sempre più grossi e inavvicinabili

Siamo arrivati alla fine di questo percorso. Oggi parliamo di questi anni 2000 dove, purtroppo, sarò costretto a ripetere dei concetti già espressi all’interno di articoli precedenti. L’essere umano, sul palco di bodybuilding, non esiste più! È inutile, credo, discutere di allenamenti, tecniche, alimentazione, integrazione e quant’altro in questo caso. Non è umanamente possibile arrivare a quei risultati (ma poi chi vorrebbe essere così nella vita!) che i bodybuilder professionisti portano sul palco da qualche anno a questa parte. Manca quell’estetica tanto decantata in un passato ormai troppo lontano da poter anche solo intaccare una mentalità arrivata, credo, all’estremo umano. Certo, il futuro può riservare altri colpi di scena ma…ancora più grossi di così? Il bodybuilding si è rovinato con le sue stesse mani, parere di chi scrive naturalmente, portando, con questi nuovi fisici al limite delle possibilità umane, quelle cattive voci e mala informazione all’interno delle palestre cittadine che, diciamolo pure, con quel mondo non c’entra nulla. È un qualcosa, e lo dico da appassionato di cultura fisica, che non riesco a comprendere. Come si può considerare bello, perfetto, campione, un qualcosa di questo tipo? Dove è andato a finire quel concetto di benessere, buone abitudini e sport che dovremmo tutti rispettare per poter condurre una vita in buona salute? Più volte, da quanto sono tornato a fare l’istruttore in palestra, mi sono confrontato con giovani atleti e non che di cattive impressioni su questo mondo ne hanno, e con buona ragione visti i “progressi” di questa pratica sportiva. Cercare, in questo nuovo millennio, di far capire che quel mondo con le nostre belle palestre non c’entra nulla è un’impresa ardua. Certe volte, e lo dico a malincuore, mi sento Don Chisciotte che combatte contro i mulini a vento. È dura, non lo nego, fare l’istruttore di sala attrezzi quando gli attori principali del bodybuilding mondiale sono degli energumeni inavvicinabili da parte di esseri umani come noi. È dura quando a fare la parte del leone qui ma anche altrove, e di questo vi parlo dettagliatamente la settimana prossima, non è solo la fatica e le buone abitudini alimentari, che anche a livello professionistico vanno rispettate, ma sono sopratutto quelle case farmaceutiche sponsor di molti di questi professionisti che “competono” attivamente per creare “il più grosso”.

Armando

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