Il mio primo anno di blog

È già trascorso un anno dalla messa online di questo blog. All’epoca, pensavo alla sua apertura già da qualche mese, frustrato dal non riuscire a trovare spazio per i miei articoli, più che altro pensieri su cultura e sport, su altre piattaforme. Oggi posso considerare questa nuova esperienza come più che positiva e non solo per aver creato da me la possibilità di mettere in relazione due mondi all’apparenza diversi ma accomunati più di quanto di possa pensare. In questo arco di tempo le idee che si sono susseguite hanno portato motivi di dibattito in merito agli argomenti trattati. La mie teoria sulla lettura presente nella rubrica Letteratura e dintorni. Le mie recensioni che vogliono affrontare in chiave diversa il descrivere un libro da me letto evitando quel fastidioso spoiler che arriva quando la stessa dice troppo. Ultima, ma non ultima, la rubrica Sport&Benessere dove ho cercato di proporre il mio pensiero. Molti spesso si sono intavolate conversazioni costruttive e piacevoli ma in altri casi, aimè, è venuta fuori la vena che sembra caratterizzare il mondo del web e nello specifico dei social network. I “leoni da tastiera” non sono mancati, pronti a esternare la loro ignoranza su argomenti che non conoscono. Un articolo in particolare ha fatto “ruggire” questi tizi nel momento in cui mi sono permesso di criticare il mondo del doping pronto a distruggere quel concetto di sport sano che dovrebbe accompagnare le nostre vite. Non posso negare di essere amareggiato per tutto ciò. Vedere una platea, se così possiamo definirla, di persone che spaziano dai 16 anni ai 40+ pronti ad attaccare chi si mette contro il protagonista assoluto, a questo punto, dello sport, il doping. Una situazione a cui ero pronto conoscendo l’andazzo del web ma non avrei mai immaginato di “scontrarmi” su un argomento dove tutti avremmo dovuto fare fronte comune. Ma torniamo alle cose positive. In concomitanza con la partenza del blog sono riuscito finalmente a pubblicare il mio primo romanzo “La leggenda di Leon” proponendolo in questo arco di tempo a una platea che abbraccia tutta la penisola. Ecco il grande potere del web. Grazie a esso ho incontrato, virtualmente, tante persone pronte al dialogo e a fare cultura e 360°. In questa sede non posso non ringraziarlo, mi riferisco al web, per avermi messo in contatto con persone del calibro del Professor Giovanni Pistoia. Quest’ultimo divenuto poi il relatore del mio romanzo alla sua prima presentazione andata in scena il 29 luglio scorso. Roberto Orsi e Sara Valentino, amministratori del gruppo facebook “Thriller storici e dintorni”, con cui posso intavolare conversazioni costruttive sul tema. Insomma sono soddisfatto del lavoro svolto fino a ora. Il lavoro fatto bene e con passione paga sempre anche i questo periodo storico dove non sempre questi fattori vengono presi sul serio.

Armando

2 commenti


  1. Ho “beneficiato” del tuo blog, sono lieta di auguragli un sentito “Buon compleanno!”
    Non soltanto per questo, sia chiaro, e anzi l’ho avvicinato proprio per il suo taglio programmatico: cultura e sport rappresentano, dal mio punto di vista e spero per molti, un binomio per così dire naturale.
    L’arcinoto proverbio ha un suo fondamento. Siamo pronti a ridicolizzare l’icona del campione sportivo incolto, quasi irriconoscibile ormai almeno nella linguistica a causa dell’obsolescenza dei dialetti, ugualmente incongruo dovremmo ritenere l’intellettuale smunto e imbranato.

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    1. Ciao Virginia :). Grazie 1000. Sono in linea con il tuo pensiero ed è anche per questo motivo che ho deciso di aprire il blog. Corpo e mente devono andare di pari passo a prescindere dall’ambito in cui un individuo agisce. Sono le uniche nostre vere proprietà, dobbiamo rispettarle e nutrirle nel miglio modo possibile. Grazie ancora

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