Luigi Pirandello – il fu Mattia Pascal

“Con questo romanzo, scritto nel 1904, Pirandello scrisse la prima grande “metamorfosi” della letteratura contemporanea. Mattia, bibliotecario ligure, detestato dalla moglie e dalla suocera, casualmente diventa ricco e, grazie a uno scambio di persona, inizia un viaggio che lo condurrà alla follia in una stanza dove un misterioso affittacamere, Anselmo Paleari, favorirà i suoi sdoppiamenti e le sue vertigini esoteriche in una spirale senza uscita, per molti versi simile a quella di Gregorio Samsa nella “Metamorfosi” di Kafka”

È questo il romanzo che ha consacrato Luigi Pirandello a pilastro della letteratura italiana del 900’. L’aver creato Mattia Pascal, l’antieroe per antonomasia, colui che da sempre manifesta quel malessere verso una vita che continua a non sentire sua. Sentimento esternato più volte da una voglia di evadere da una quotidianità che gli sta stretta. È proprio questa voglia di scappare da quel quotidiano che lo opprime sfocia in una fuga che risulta a tutti gli effetti più un tentativo di fuggire da se stesso piuttosto che dal mondo che gli circonda. Mattia è un uomo senza certezze, senza fiducia nel futuro e tanto meno in se stesso. La voglia di essere qualcun’altro, o forse sarebbe più appropriato dire qualcos’altro, lo spinge verso un’avventura che non consacrerà il suo successo. Dubbi, incertezze, le paure di aver commesso l’errore più grande della sua vita lo fa tornare sui suoi passi. Mattia è un essere umano, a quanto sembra, non capace in un primo momento di crearsi e successivamente di ricrearsi quando uno spiraglio gli si apre improvvisamente dandogli l’opportunità d’iniziare da capo. Un uomo il signor Pascal in balia della società che sembra averlo etichettato finché morte non li separi. Ci ritroviamo, noi lettori del nuovo millennio, quasi di assistere alle vicende di un antenato di quel Fantozzi che, in maniera grottesca ed esasperata, sembra essere a tutti gli effetti un nipote di Mattia Pascal. Personaggio, questo di Pirandello, che oggi rispecchia molto il rapporto Individuo – società anche in questa era moderna.

Punteggio:

Armando

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