L’importanza di leggere i classici

“I classici sono quei libri che ci arrivano portando su di sé la traccia delle letture che hanno preceduto la nostra” Italo Calvino.

Nell’introdurre questo argomento non potevo non partire da una frase di Italo Calvino che a oggi rispecchia appieno la vera essenza del libro classico. Infatti, dobbiamo necessariamente vedere il classico come un antenato, un “nonno”, capace di mostrarci episodi, avvenimenti, personaggi e i loro comportamenti in un contesto a noi estraneo. Facendo parte di un contesto, di una realtà e una società molto diversa da quelle descritta in un libro del genere, non potremo fare alto che farci domande. Il classico dunque è capace di farci riflettere su come la società sia cambiata, di come i valori delle diverse epoche che andremo a esplorare grazie a essi siano radicalmente cambiati. Sembra necessario quindi fare un salto nel passato. Grazie a questi preziosi cimeli ci viene riproposta, in chiave romanzata, tutti i limiti e le difficoltà del tempo in cui lo scritto ha visto la luce. Ci renderemo conto di come, grazie alla lettura, molti di questi scrittori sono stati in grado di fantasticare ricreando mondi e tecnologie, immaginando un futuro cui loro non sarebbero mai arrivati a godere. È questo il dato principale che viene fuori da una lettura classica. Le tecnologie di cui disponiamo oggi stanno, man mano che progrediscono, facendo perdere all’essere umano contatto con quel mondo dell’immaginazione che il passato con la sua semplicità è stato in grado di donare. Prendiamo il caso più eclatante senza volerci spostare troppo indietro nel tempo, Giulio Verne ne è forse il più grande esponente del XIX secolo. Libero da distrazioni, Verne è stato in grado di ridisegnare il futuro. Non solo fittiziamente ma teorizzando, come nel caso del Nautilus e del viaggio sulla luna, la nascita di tecnologie che nei decenni seguenti sono entrate realmente nella storia delle invenzioni e delle grandi imprese. Naturalmente questo è solo un esempio, i classici ci permetteranno di confrontarci con tante realtà. Ci costringeranno in parole povere, a ridisegnare il nostro modo di fare e, magari, riporteranno la semplicità nel mondo moderno.

Armando

4 commenti


  1. Buonasera Armando.
    I classici non solo sono importanti ma necessari.
    È inutile leggere cose nuove se non si è letto qualcosa dei classici. Serve per il confronto tra scrittura e Fantasia…
    Abbraccio carissimo e complimenti per il tuo blog. Ciao.

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    1. Ciao Pia sono assolutamente d’accordo. I classici sono un patrimonio culturale che non dobbiamo sottovalutare. Grazie per il tuo contributo, un abbraccio 🙂

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  2. I classici sono di vitale importanza per capire cosa vuol dire letteratura, altrimenti possiamo andare avanti a leggere riviste e giornali. Ottimo post!

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