LIBRIAMOCI: la mia prima esperienza nelle scuole

Mercoledì 25 ottobre, in occasione dell’evento culturale LIBRIAMOCI, sono stato ospite, insieme al mio romanzo “La Leggenda di Leon“, dell’istituto comprensivo G. Pucciano dove ho avuto il piacere d’incontrare incontrare i ragazzi delle scuole secondarie di primo grado. Dopo aver concordato con il Professor Vincenzo Tortora, Coordinatore Generale Ambito Umanistico, che ringrazio, un incontro con le classi terze, ragazzi che hanno già affrontato il tema del Risorgimento italiano, mi sono recato a Bisignano, piccolo paesino situato nell’entroterra della provincia di Cosenza. È stata la prima esperienza che mi ha portato a confrontarmi con i ragazzi delle scuole. Sono rimasto piacevolmente colpito dall’educazione dei ragazzi e dall’attenzione che hanno riservato a me e al mio libro. Alla base di questo c’è un gruppo d’insegnanti, capitanati dal dirigente scolastico Prof.ssa De Luca, che danno il massimo permettendo agli studenti di crescere, vivere la scuola e la cultura in generale nel miglior modo possibile. Una piacevole sorpresa mi stata riservata al mio arrivo. L’istituto in questione ha un blog culturale “Il circolo di Pickwick”, intitolata così in riferimento al famoso romanzo di Charles Dickens (che ho tra l’altro in lettura in questo momento). Il portale, gestito davvero bene dalla Prof.ssa Angela Maria Spina, che ho avuto il piacere di conoscere, si occupa di cultura a 360°. Prima d’iniziare la mia presentazione è stato doveroso da parte di tutti fermarsi un attimo a ricordare un ragazzo bisignanese scomparso non molto tempo fa e riflettere su quanto accaduto in uno stadio di calcio italiano. È stato doveroso per il prof. Tortora, per tutto lo staff docente, per gli alunni e per me, ricordare la bambina simbolo della Shoà Anna Frank al centro purtroppo del tifo imbecille capace di rovinare quello che dovrebbe essere uno spettacolo per grandi e bambini. Fatto ciò, grazie alla messa a disposizione dell’aula conferenze della scuola, ho potuto illustrare, senza svelare nulla o quasi del contenuto del libro, il tema del mio lavoro. I ragazzi, su mia indicazione, hanno letto durante l’incontro alcuni passaggi fondamentali riguardanti la prima parte del libro. Ho ritenuto opportuno velare la parte storico – fantastica accennando solo qualche piccolo aneddoto. Ho introdotto personaggi come Murat e Mazzini, due dei coprotagonisti, insieme all’immancabile Leonardo Cortese, di quella che definisco la seconda parte simbolica del romanzo. È questa la difficoltà più grande che mi trovo da sempre ad affrontare durante queste presentazioni a scatola chiusa. “Dire tutto senza dire nulla” è una frase che calza a pennello quando si cerca di raccontare un romanzo, in questo caso il mio, non conosciuto da chi ascolta. Per ovviare a ciò ho proposto ai ragazzi un secondo incontro, magari a fine anno, dando loro il tempo di leggere il romanzo. Riusciremo così a intavolare un discorso interattivo dove saranno loro, i piccoli lettori, a essere protagonisti. Con domande, considerazioni e tutto quello che passa loro per la testa in base a quanto da me scritto. Non vedo l’ora di poterli rincontrare a “scatola aperta”, sarà ancora più bello potermi confrontare con ragazzi avidi di cultura quasi sono gli studenti della G. Pucciano di Bisignano. Un’esperienza bellissima, portata avanti insieme a persone che tengono davvero alla cultura. È stato un vero piacere per me far parte di questo bel progetto.

Armando

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