Le proteine in polvere

Prima di parlare di questo argomento è bene  introdurlo a dovere facendo una dovuta premessa. Infatti, c’è da dire che tutte le cellule del corpo umano contengono proteine. Non solo i muscoli quindi ma anche le ossa, capelli e la stessa pelle. Per quanto riguarda questo integratore, è probabilmente il più discusso e allo stesso tempo erroneamente giudicato. Può sembrare strano ma è 80% (mi tengo basso) degli stessi utilizzatori a far trapelare informazioni assurde più che sbagliate. Infatti l’integratore contenete proteine del siero del latte, della soia, o di qualsivoglia altra fonte proteica, altro non che un sostituto di un pasto che potremmo tranquillamente fare con altre fonti simili. In questo articolo mi limiterò a spiegare come si arrivi a ottenere le classiche proteine del siero del latte. Il processo è simile, con le dovute differenze in base alla materia prima da lavorare, anche per le altre fonti proteiche in commercio. Come si ottengono le proteine del siero del latte? Chi ha u po’ di dimestichezza in campo caseario sa che il siero si ricava semplicemente dalla cagliatura del latte, un processo che separa, in parole povere il caglio dal siero stesso. Il caglio, o cagliata, cioè la parte più densa che viene fuori dalla lavorazione del latte, viene utilizzato e lavorato per poter creare formaggi di vari tipi. Il siero ricavato da questa stessa lavorazione invece, viene trattato in modo da essere purificato prima di arrivare al risultato finale. Esistono due modi di lavorarlo:

Micro filtrazione: nient’altro che un filtraggio del siero tramite un setaccio a maglie così fitte da riuscire a trattenere al sul interno eventuali impurità conferendo così al siero stesso quella purezza che la lavorazione richiede;

Scambio Ionico: in questo caso viene sfruttata la carica ionica del siero stesso conferendo al prodotto maggiore qualità, tramite un’estrazione più accurata. Per farla breve questa è la procedura usata per quelle che dovranno diventare proteine isolate al 90% o più. Questa procedura cerca di eliminare i 2 macronutrienti considerati “infiltrati”, carboidrati e grassi, che insieme alle proteine compongono il latte all’origine.

A questo processo di estrazione, vengono poi aggiunti aromi e vitamine in base al tipo di prodotto che si vuole mettere sul mercato, tutto qui. Il prodotto finito altro non sarà che una fonte di calorie, formato dal macronutriente delle proteine, un pasto e niente di più. Assumere proteine in polvere o no dipende dal nostro fabbisogno energetico giornaliero. Se durante la giornata arriviamo a completare il nostro range proteico non abbiamo bisogno d’integrale. Al contrario questo sarà un prezioso alleato che ci aiuterà, da qui il nome d’integratore, a integrare i grammi di proteine di cui abbiamo bisogno per arrivare alla sogli prestabilita. Quindi lo dico una volta per tutte: no, le proteine in polvere, da sole, non favoriscono la crescita della massa muscolare. La crescita muscolare viene favorita dall’insieme dei macro e micro nutrienti che assumiamo durante un medio – lungo periodo, se calcolate bene. No, le proteine in povere non fanno male ai reni. Sono ricavate dal latte e niente di più. I danni ai reni sono causa di un sovraccarico proteico unito a una scarsa assunzione di acqua. No, non c’è bisogno di staccare periodicamente dalle proteine in polvere. Essendo un nutriente come qualunque altro è possibile il uso per tutta la vita. Credo sia tutto. Spero di essere riuscito a fare chiarezza. Queste informazioni dovrebbero bastare su un alimento come le proteine in polvere che non sono né una scorciatoia né un qualcosa di dannoso ma solo e semplice facente parte della categoria dei macronutrienti.

Armando

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