La pazienza è la virtù dei…risultati duraturi

È un discorso che molto spesso provo a fare a ogni persona che si allena e fa una buona alimentazione. Un discorso che in molti casi, purtroppo, non viene accettato scatenando quell’ira del tutto fuori luogo che vanifica tutti gli sforzi di un discorso chiaro e veritiero. In ogni caso, accettato oppure no, serve tanta pazienza, costanza e dedizione per poter arrivare a quei risultati tanto agognati. Si rifiuta, da quanto ho capito, il concetto del lungo periodo in grado di permettere al corpo di adattarsi ai nuovi stimoli, alla nuova routine alimentare tralasciando, punto fondamentale, le caratteristiche fisiche che il soggetto stesso porta con sé. Se da una parte il “tutto e subito” è causa della scarsa pazienza, dall’altra i social network sembrano essere alla base in quanto questi ultimi presentano fisici statuari di cui si conosce poco o nulla. Non si vuole capire che per dimagrire bene serve un lasso di tempo medio lungo, cosa che evita un calo di peso repentino che magari fa certamente scendere l’ago della bilancia, galvanizzando il soggetto, ma che accentua ancora di più lo scompenso tra massa grassa e massa magra. È questo il punto che non si riesce, ma credo sia meglio dire, non si vuole capire. Se si scende troppo velocemente di peso si rischia di abbassare così tanto le calorie da costringere il corpo a mettersi in “modalità difesa”. Cosa significa? Il corpo, come ho già detto in altri articoli, necessita di un range calorico giornaliero detto metabolismo basale, cioè quelle calorie che servono al corpo per mantenere le funzionalità standard (attivazione organi, circolazione ecc.…). Sotto quella soglia calorica il corpo non rilascia di certo il grasso, immagazzinato come riserva, ma va a sfruttare le energie dei muscoli svuotando di fatto gli stessi. Va da sé che il calo di peso, sulla bilancia, effettivamente avviene ma in maniera così sbagliata da vanificare anche i sacrifici futuri. Ciò danneggia il metabolismo, rallentandolo ulteriormente, fatto importante della perdita del peso. Al contrario, fare le cose per bene e con i giusti tempi, abbasserà gradualmente le percentuali di grasso e con un buon allenamento a sostegno di ciò tutto andrà per il verso giusto. Ci ritroviamo così, alla fine di questo percorso, con nuove buone abitudini alimentari e un nuovo corpo nato dai sacrifici e da miglioramenti avvenuti grazie ai nostri sforzi, fisici e mentali, cosa che non ci fa più vedere la cosiddetta dieta come un mostro che ci costringe a fame ma con una nuova routine alimentare che è a tutti gli effetti il nostro alleato per la vita.

Armando

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