J. K. Rowling: un bruco divenuto farfalla

In occasione del ventennale dalla prima pubblicazione di Harry Potter e la pietra filosofale (che ho recensito qualche tempo fa: http://armandolazzarano.altervista.org/j-k-rowling-harry-potter-la-pietra-filosofale/), nel lontano 1998, non potevo redimermi dal parlare di questa meravigliosa autrice. Molti di voi conoscono la Rowling come la scrittrice che è oggi ma… Chi era Joanne prima di diventare famosa? Beh forse molti non sanno del passato burrascoso che l’autrice ha dovuto attraversare prima di raggiungere l’agognato, e meritatissimo, successo. Madre single, dopo il divorzio dal marito, la Rowling attraversò un periodo nero nel vero senso della parola. Con un misero assegno di disoccupazione, una figlia piccola a carico e un avvenire precluso da una vita che sembrava accanirsi contro di lei in tutto e per tutto Joanne non si diede per vinta. Nonostante depressa e disperata riprese in mano la passione per lo scrivere. Forse confortata da quel mondo che la sua fantasia ha creato tira fuori dal cilindro, e non c’è modo migliore per etichettare ciò, il romanzo divenuto un caso letterario a livello planetario. Fu proprio la scrittura a salvarle letteralmente la vita e non solo economicamente. Una situazione come la sua in molti casi, purtroppo, viene affrontata in malo modo dalla maggior parte di quegli individui che non trovando una valvola di sfogo dai pensieri della vita dedicano il loro interessa ad alcol, droghe e, in molti casi, al pensiero di farla finita. La storia della Rowling lascia a tutti noi un insegnamento di cui dobbiamo necessariamente fare tesoro. La passione per un’attività che ci fa stare bene deve essere praticata nonostante tutto e tutti. Verrà in nostro soccorso. Una passione che viene in nostro aiuto facendoci risalire da quel baratro dove scelte sbagliate, casi della vita e quel pizzico di sfortuna ci hanno trascinato giù. La scrittrice britannica è un esempio che dimostra che i sogni possono diventare realtà se l’impegno, la costanza e, diciamolo pure, la testa dura aiutano nel perseguimento di quell’obiettivo tanto agognato e, probabilmente, in un primo momento tanto lontano da far perdere le speranze a chiunque. Non ho alcun dubbio sul fatto che qualcuno, parente o amico che sia, nel momento di maggior disagio, abbia appreso di quella scrittura all’incirca così: “cosa pensi ti portino quelle pagine imbrattate! Il pane in tavola si porta con il sudore della fronte, Joanne, non con queste stronzate del voler fare la scrittrice”. La Rowling ha il mio più grande rispetto per aver fatto una scelta di vita che lasciava tanti punti interrogativi più che risoluzioni in un primo momento. Un plauso va alla scrittrice, certo, ma un caloroso abbraccio carico d’affetto va a quella ragazza disperata con un sogno grande nel cassetto divenuto realtà. Senza il suo coraggio Hogwarts, Harry Potter e i suoi amici non avrebbero mai acceso l’immaginazione di generazioni e generazioni di bambini.

Armando

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