Infortuni in palestra

Nel corso dell’anno di allenamento si incappa, purtroppo, in infortuni che rischiano di far saltare un periodo medio lungo di allenamento. Naturalmente non tutti gli infortuni sono uguali e non tutti, almeno nel grosso dei casi, rischiano di tenerci fuori per molto tempo. Parlando di bodybuilding, dove i movimenti sono controllati in maniera quasi maniacale, gli infortuni più comuni sono le infiammazioni. Gomito, spalla, ginocchia, polso e bassa schiena sono i punti che comunemente arrivano a “disturbare” la nostra routine settimanale di allenamento. Cosa fare in questi casi? Bisogna necessariamente fermarsi? Sono alcune delle domande più comuni che ci poniamo una volta appurato che il problema persiste. Prima di tutto c’è da dire che se anche uno stop di un dato periodo è necessario, questo non avrà ripercussioni sul lavoro già svolto. È appurato dalla scienza che una memoria muscolare esiste quindi ritornati agli allenamenti si riprenderà tranquillamente dal punto in cui ci si è fermati. Leggende da spogliatoio che parlano di “perdita muscolare” in questi casi sono solo leggende e nulla più. Fatta questa dovuta premessa torniamo a vedere come ci si può comportare nel momento in cui ci si presenta questo problema. Negli ultimi due anni sono incappato io stesso in infortuni alla spalla (prima la destra poi la sinistra) che rischiavano di tenermi fuori dalla palestra. Nel mio caso si trattava solo di brutte infiammazioni quindi è bastato variare l’angolazione di alcuni esercizi (soprattutto alla panca piana per i pettorali) ed eliminarne altri che mi creavano non pochi problemi (le spinte in alto con i manubri per le spalle) per poter continuare gli allenamenti senza provocare ulteriori danni. Quello che conta è valutare bene l’entità del problema, valutare se allenarsi con questo tipo di fastidio/dolore possa essere ancor più logorante e di conseguenza peggiorare il problema. Naturalmente rivolgersi a un fisioterapista è la scelta più saggia. Sarà lui a dirci di cosa realmente si tratta e se possiamo o meno continuare. In tutto questo discorso, un punto cruciale che viene spesso trascurato potrebbe essere colui che ci aiuta a risolvere questi fastidi che ci costringono a stare lontano dalla nostra attività preferita: lo stretching. Infatti l’attività di stretching viene presa spesso sotto gamba, quasi snobbata e considerata inutile dalla maggior parte dei frequentatori che affollano le palestre. È questo uno dei mezzi che può venire in nostro soccorso, non solo perché permette di migliorare l’elasticità muscolare ma, grazie all’allungamento, permette un rilassamento fondamentale e benefico a fine seduta. Non limitiamoci a eseguire tali esercizi solo e soltanto nel momento in cui ci si trova davanti a un infortunio. Cerchiamo di farlo diventare parte dell’allenamento, una routine da eseguire con regolarità che potrebbe evitarci grattacapi in futuro. Frase scontata ma sempre utile e quanto mai attuale in questo caso: prevenire è meglio che curare.

Armando

 

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