Il wrestling WWE

Ne è passata acqua sotto i ponti da quando questa disciplina, a metà tra Sport e Spettacolo, ha iniziato a infiammare le arene degli Stati Uniti d’America. Partire dal principio renderebbe questo articolo un cammino biblico vero e proprio. Mi limiterò a illustrarvi la sua evoluzione negli ultimi 30 anni. È proprio questo il periodo che ha permesso alla disciplina di “infettare” praticamente tutto il globo grazie alle grandi rivoluzioni a cui è stata soggetta, tutto merito di quest’uomo: Vincent Kennedy Mcmahon. Il buon vecchio “Vince” sin dagli anni 80′ aveva capito che se il wrestling si fosse fermato alla sola impostazione match non avrebbe avuto vita lunga. Aver creato un Roster e un programma a tutt’ora il più prolifico negli Stati Uniti e non solo, il Monday Night Raw, non è bastato all’allora WWF nell’imporsi come spettacolo principale della disciplina. A metà degli anni 90′ infatti iniziò uno scontro a colpi di audience televisiva con la compagnia nemica giurata, la WCW, quel periodo negli USA è ricordato come il Monday Night War. Tra scorrettezze, colpi bassi e grandi personaggi a fare capolino da una parte e dall’altra la battaglia più che essere vinta dal brand migliore sulla piazza è stata persa dalla WCW per colpa di una madornale leggerezza che ha segnato la morte della federazione e la caduta del suo presidente e talent scout, Eric Bischoff. Da quel momento in poi fu un continuum di successi per la neonata WWE, costretta a cambiare nome dopo aver perso una causa legale riguardante il marchio WWF conteso con la più grande organizzazione internazionale della difesa ambientale la World Wild Foundation for Nature. Poco male, Mr. Mcmahon non sembra essersene curato più di tanto. I decenni passarono veloci tra cambi generazionali e tecniche di combattimento sempre più spettacolari e veloci. Il Wrestling si evolve diventando in tutto e per tutto uno show a 360° seguito ovunque sul pianeta, affezionato spettatore non solo dello spettacolo principale del lunedì sera e del PPV mensili. La federazione, vista la situazione, ha sfoderato l’arma vincente a disposizione proprio in questo decennio: il 24 febbraio 2014 la WWE fa un ulteriore passo verso il futuro della disciplina. Nasce infatti il suo network, un servizio di video streaming che racchiude tutto il mondo WWE in un unico canale, con una programmazione mastodontica che oltre ai live degli spettacoli presenta molti contenuti che ripercorrono il cammino e la storia del brand. 30 anni di evoluzioni e rivoluzioni tra novità e personaggi, questi ultimi il risultato finale di un lavoro che dietro le quinte è tutt’altro che semplice.

Armando

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