Gino Bartali, oltre i pedali

Tutti conosciamo il grande Gino Bartali, leggendario ciclista italiano che insieme a Fausto Coppi ha fatto breccia nel cuore di tutti i connazionali di metà 900’, e non solo, che, apprezzando o meno questo sport, hanno assistito a scontri epici a colpi di pedale. Oggi sono qui non per presentarvi il Gino Bartali sportivo ma bensì il suo lato umano ed eroico, quello di un uomo che davanti alla tragedia non si è voltato dall’altra parte. Eppure guardandolo in TV non avrei mai immaginato fosse una persona del genere, l’apparenza a volte inganna. Bartali infatti ha salvato circa mille persone, tutti naturalmente ebrei, nel corso della seconda guerra mondiale. Non ha fatto altro che sfruttare la sua notorietà nella maniera più corretta e nobile rischiando la vita in ogni occasione. Tutti i signori VIP con la puzza sotto il naso, e tanti ne abbiamo in circolazione, dovrebbero prendere questa impresa di vita come esempio piuttosto che finire sui giornali, scandalistici naturalmente, per bravate di tutti i tipi influenzando in negativo soprattutto i giovani. In sella alla sua amata bicicletta, Bartali trasportava documenti falsi nascosti all’interno del telaio e del manubrio del mezzo. Quei documenti erano di estrema importanza per chi li avrebbe ricevuti: vivere sotto falso nome salvandosi la vita o essere catturati dai nazisti finendo con buone probabilità in qualche campo di stermino dove solo dopo atroci sofferenze la dolce morte sarebbe sopraggiunta. Uomini, donne e bambini con le vite appese a un filo, forse sarebbe meglio dire a una catena in questo caso. Un gesto, a mio avviso, che andrebbe descritto, spiegato e dibattuto in sede scolastica. Perché gesti eroici del genere vengono tenuti fuori dai programmi scolastici? Cosa stiamo davvero insegnando a questi ragazzi? Le solite date e le “gesta” del folle di turno piuttosto che dell’eroe silenzioso? Certo, Bartali ha fatto tutto in silenzio, non era un uomo a cui piaceva fare notizia. Ha fatto del bene nascondendolo persino alla cara moglie. Solo negli ultimi anni è venuta alla luce questa bella storia di umanità, umiltà ed eroismo. Cosa stiamo aspettando, è necessario inserire le gesta dell’uomo per bene, quale Bartali era in primis, all’interno delle programmazioni in modo da dare ai giovani studenti un esempio che loro e tutti noi dovremmo seguire. Lascio a vostra disposizione uno speciale del TG2 dedicato proprio al grande campione. Non ricordiamo queste gesta solo nei giorni della memoria prestabiliti dalla burocrazia, parliamone ogni volta che ne è possibile.

Armando

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