Ernesto Ferrero – Il giovane Napoleone

La storia dell’infanzia e della giovinezza di Napoleone raccontata da lui stesso a una giovane ragazza inglese di 15 anni, Betsy Balcombe, durante l’esilio a Sant’Elena. Qual è stata l’educazione dell’uomo che ha cambiato il mondo moderno? Come è cresciuto in Corsica, discendente di immigrati italiani, al margine della Francia e dell’Europa, lo statista dell’Impero post-rivoluzionario? Ferrero svela i primi 18 anni del generale, la parte sommersa di una vita poi tutta pubblica: gli anni fondamentali della formazione intellettuale e sentimentale dell’uomo più potente, più amato e più combattuto dell’Ottocento. Età di lettura: da 9 anni

Poco meno di 90 pagine capaci di mostrare al lettore un lato nascosto del grande Napoleone Bonaparte. Ernesto Ferrero riesce con una semplicità disarmante a mettere a nudo il grande imperatore francese. Come? Naturalmente servendosi della spontaneità che solo un bambino può avere. È una scelta vincete quella dell’autore. Grazie a piccoli racconti, giochi e dialoghi ben curati, l’autore riesce a mostrare al lettore il mondo di Napoleone durante il suo esilio a Sant’Elena. Lascia trapelare tutti i sentimenti, l’esperienza e perché no anche le fragilità di un Generale/Imperatore che prima di tutto è un uomo. È proprio quest’ultimo aspetto che Ferrero vuole puntualizzare. Napoleone è un uomo che ha lavorato duro per arrivare ad avere il ruolo che ha avuto. È un uomo fatto di carne e ossa e come qualunque altro essere umano non è esente da errori. L’amicizia che ci viene proposta, quella tra il grande uomo e una bambina, è capace di mettere a nudo la figura dell’Imperatore francese e di far trapelare il suo lato più nascosto. Colui che ha voluto ripercorrere la leggenda del grande Impero Romano candendo allo stesso modo ma lasciando alla storia le gesta di un uomo che, dalle sue parole, non si è mai risparmiato in nome della patria.

Punteggio:

Armando

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