Dean Koontz – Phantoms

Snowfield è una sonnolenta cittadina di montagna della California. In una giornata fin troppo tranquilla, la dottoressa Jennifer Paige sta tornando a casa con la sorellina Lisa. Il silenzio innaturale calato sull’intero paese la colpisce, ma è soltanto il preludio a una serie di agghiaccianti scoperte che hanno inizio appena spalanca la porta di casa. Una catena di morti grottesche, inspiegabili, che in un primo momento fanno pensare a un maniaco, poi a una terribile epidemia, e infine portano a una verità inimmaginabile…

Un autore Dean Koontz scoperto per puro caso. Dopo aver letto “Cuore nero”, e averlo apprezzato, oggi vi propongo un altro suo romanzo. Phantoms, nonostante anch’esso basato sul terrore, è una storia completamente diversa. Il non conoscere l’avversario che si cela nell’ombra è il filo conduttore che traghetta il romanzo verso l’epilogo. La paura del buio e delle creature che si celano in esso lasciano il lettore alle prese con un’angoscia continua non sapendo quando e dove l’entità della notte possa colpire. Romanzo ben scritto, scorrevole e piacevole da leggere per gli amanti del genere e non. Per quanto la fantasia dell’autore possa risultare a tratti forse fin troppo marcata, la parte finale di questa cavalcata nel crepuscolo riserva una sorpresa in grado di far riflettere l‘essere umano e non poco. Una riflessione sulla condizione umana che probabilmente farà storcere il naso a molti, soprattutto credenti, per quanto riguarda il ruolo della forza oscura per eccellenza sul nostro pianeta, il diavolo. Koontz è chiaro e diretto nella sua interpretazione di quello che indirettamente chiama personaggio. Il diavolo altro non è che un’allegoria creata dall’uomo a sua immagine e somiglianza. Essere umano dunque pronto a scaricare il suo modo di fare, la sua indole, verso una figura malvagia creata ad hoc in modo da alleggerire un animo che di certo buono e caritatevole non è.

Punteggio:

Armando

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