I cartoni animanti e i loro messaggi: Puntata 1/2

I cartoni animanti, considerati erroneamente mero passatempo da parte degli adulti, sembrano essersi evoluti nel corso degli anni. Evoluzione questa dettata, a quanto sembra, da un continuo censurare al mondo dei bambini argomenti considerati non adatti a loro. All’alba dei tempi, agli inizi del XX secolo, veniva, al contrario di oggi, considerato necessario mettere al corrente i bambini, sin in tenera età, di alcuni problemi riguardanti la nostra società. Che fosse il tema della morte, delle droghe o dei cattivi comportamenti nei confronti di persone e animali il mondo dei cartoni animati cercava d’inserirli velandoli all’interno delle sue produzioni. In questa era moderna si cerca di negare quegli stessi temi agli occhi dei bambini. Discorso questo maturato soprattutto negli anni 80’ del XX secolo, decennio di mutamenti storici cui il cartone animato deve probabilmente il suo più luminoso periodo di splendore, cui XXI secolo non sembra voler trarre lezioni. È appurato che l’immensa fortuna di questo mezzo animato ha consacrato il Giappone come frontiera pionieristica del cartone animato. Nazione questa che ha portato nel mondo personaggi e storie che oggi è causa di nostalgia per tutti coloro che hanno avuto la fortuna di vivere quel periodo. Si pensi ad Holly e Benji, storia che narra la passione di un ragazzo per il calcio che dovrà superare prove difficili per arrivare all’agognato successo da professionista. Lady Oscar, cartone animato che ripercorre la rivoluzione francese di fine 700’ vista e vissuta in prima persona proprio da Oscar. Drangon Ball, saga divenuta un vero e proprio cult per più di una generazione. Qui la storia personale di Goku si va a intrecciare con quella di una miriade di personaggi portando con se un messaggio fondamentale: l’importanza dell’amicizia. Facendo un salto indietro nel tempo, è probabilmente il nome di Walt Disney quello che salta subito alla mente con le sue produzioni animate che nascondevano molto di più rispetto alla mera storia narrata. Si pensi a “Biancaneve e i sette nani”, film animato tratto dall’omonima fiaba dei fratelli Grimm dei primi dell’800’. Questa trasposizione cinematografica animata tratta in maniera velata ma completa il tema della droga come forse nessuno prima di allora aveva proposto al grande pubblico. Purtroppo c’è da considerare, rimarcando questo aspetto, che non sempre questo mezzo è stato usato nella maniera corretta. Nell’articolo di settimana prossima vedremo perché.

Armando

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