Allenamento old style vs new generation

Come per qualsiasi altra attività sportiva, anche il bodybuilding è stato costretto a cambiare radicalmente forma nel corso dei decenni. Dagli allenamenti a carico corporeo eseguiti dai pionieri della disciplina tra la fine del 800’ e gli inizi del XX secolo si è passati al lavoro prevalentemente eseguito con sovraccarichi. Questi hanno consacrato negli anni 60’ e 70’ del secolo scorso il bodybuilding facendolo rientrare a pieno titolo all’interno della nostra quotidianità. Un periodo di grandi rivoluzioni questo sia sotto il punto di vista degli allenamenti, mirati e studiati meticolosamente, che dell’alimentazione. Quest’ultimo fattore è divenuto il vero motore trainante dei progressi fisici cui professionisti e semplici amatori tanto agognano. Con il passare dei decenni le palestre dedicate al bodybuilding sono drasticamente cambiate. Macchinari di ogni genere hanno riempito le strutture quasi congestionatole. Se da una parte la modernità è venuta in contro alla disciplina dall’altra le cattive informazioni che ne sono venute fuori hanno deformato il concetto di allenamento in maniera preoccupante. In passato, l’uso di bilancieri, manubri e dischi, erano la base da cui partire per iniziare quella costruzione fisica obiettivo della disciplina. Forza, resistenza, equilibrio e tenuta atletica erano alla base di tutto. C’era si una ricerca dell’estetica ma in primis le caratteristiche elencate erano la priorità da acquisire. Oggi la new generation sembra non tenerne conto puntando solo ed esclusivamente a quella bellezza estetica fine a se stessa. Allenamento con cavi e macchinari hanno preso il posto nelle routine di gran parte dei soggetti che frequentano le nostre palestre. Si ricerca un isolamento atto a conferire volume a un dato gruppo muscolare tralasciando i fondamentali, necessari per poter arrivare a quel concetto di “Costruzione fisica” che oggi sembra essere ben lontano dal passato. Non esiste una sfida tra old style e new generation. Il problema è sollevato da un cattivo uso da parte d’Istruttori e “istruttori fai da te” nel gestire l’attrezzatura a disposizione. Una fusione tra le due tipologie non può che far bene a una routine di allenamento eseguita con una pianificazione adeguata.

Armando

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