Alessio Grosso – Apocalisse nera

Il mondo attende con angoscia le ultime eruzioni vulcaniche previste dal professor Bjorklund e intanto le forze della natura continuano a mettere in ginocchio la Terra: tempeste di vento abbattono le foreste del Nord Europa, mentre un’eccezionale ondata di calore uccide uomini e animali, provocando siccità, migrazioni di massa, invasioni di insetti impazziti. Quali interessi economici e militari, quali forze politiche si nascondono realmente dietro il complotto? In un paesaggio da fine del mondo, la redazione di MeteoLive TV indaga tra Europa e Stati Uniti per smascherare chi ha fatto impazzire gli equilibri naturali

Con questo terzo libro si conclude la trilogia di Alessio Grosso riguardante un argomento non proprio comune. Argomento che, usato in chiave fantasy, avrebbe potuto suscitare ancor più interesse rispetto a quanto avuto. Dopo Apocalisse Bianca e Rossa, lo scrittore ci propone il finale di questa trilogia improntata prevalentemente su catastrofi meteorologiche. Leggendolo sembra quasi di trovarsi davanti uno di quei cosiddetti B-Movie. Film questi dove catastrofi causati da eventi climatici apocalittici, giochi di potere e vite di personaggi all’apparenza distanti vanno pian piano concatenandosi. Viene a crearsi così un turbino di episodi che danno forma e rendono omogeneo in maniere abbastanza buona tutta la narrazione. L’esperienza in campo meteorologico delle scrittore permette di descrivere le situazioni che richiederebbero un linguaggio tecnico in modo semplice e intuitivo. Aspetto quest’ultimo che permette a tutti quei lettori che con i termini in questione risultano essere completamene estranei di rapportasi al meglio con il romanzo. Lo scetticismo arriva, da parte del lettore, nel momento in cui si ritrova a vedere episodi, climatici e non, esasperati così tanto da fargli perdere il contatto con contesto e personaggi. È un errore comune che purtroppo un addetto ai lavori, come nel caso di Grosso, rischia di fare e che rovina un romanzo tutto sommato piacevole. Il lettore messo davanti a ciò non può fare altro che proseguire mantenendo un distacco dal contesto che vanifica tutto gli sforzi dello scrittore. La semplicità e meno rigiri avrebbero permesso a questo romanzo, che conclude come detto questa trilogia inedita nel nostro paese il Meteo – Thriller, di trovare una mole di lettori maggiore grazie proprio a questa nuova proposta.

Punteggio:

Armando

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